20000 LEGHE SOTTO I MARI

 

Dal famosissimo testo di Jules Verne uno spettacolo dal forte impatto visivo che si farà apprezzare sia da un pubblico di bambini che da un pubblico adulto.

 

Vincitore del bando "CREARR" della Provincia di Rieti. Vincitore del "BEST ACTRESS PRIZE" assegnato a Nathalie Mentha al 30th "Fadjr International Theatre Festival" in Tehran (Iran).

 

L'ultima produzione del Potlach nasce dall'idea di far convivere la trentennale esperienza del Teatro nell'affrontare il lavoro sull'attore e la sua presenza in scena, con le più moderne e sofisticate tecnologie digitali e di illuminotecnica.

Gli attori sono letteralmente "immersi" in uno scenario magico, quasi onirico, di proiezioni digitali e luci LED di ultima generazione, e porteranno lo spettatore con sé alla scoperta delle profondità marine e del misterioso Nautilus del Capitano Nemo.

 

 

Performance with a strong visual impact, taken from the famous text by Jules Verne, that will be appreciated by adult and young audiences alike.

The latest production by Teatro Potlach stems from the idea of combining the company’s 30-year experience of work on the actor’s role and on his presence on stage with the latest state-of-the-art digital and lighting technologies.

The actors are literally “immersed” in a magical, dream-like setting with digital projections and latest-generation LED lights, and will take the spectators along with them in the discovery of the sea depths and of Captain Nemo’s mysterious Nautilus.

 

 

Del famosìsimo texto de Julio Verne un espectáculo de fuerte impacto visual que gustará a niños y adultos. 

La última producción del Potlach nace de la idea de aunar los treinta años de experiencia del Teatro afrontando el trabajo del actor y su presencia en escena, con las màs modernas y sofisticadas tecnologías digitales y de iluminación técnica.

Los actores son literalmente “sumergidos” en un escenario mágico, casi onírico, de proyecciones digitales y luces LED de última generación y llevarán al espectador al descubrimiento de las profundidades marinas y del misterioso Nautilus del Capitán Nemo. 

 

| Promo

| Ricostruzione 3D della Struttura Scenica di Ventimila Leghe Sotto i Mari

Una produzione: Teatro Potlach

 

Regia: Pino Di Buduo

 

con: Daniela Regnoli

Nathalie Mentha

 Marcus Acauan

 Irene Rossi

Giovanni Di Lonardo 

 

In collaborazione con:                             

 

Luci e Scenografia: Luca Ruzza

 

Assistente alla scenografia: Andrea Adriani

 

Costumi e Trucco: Laura Colombo

 

Assistenza alla Regia: Zsofia Gulyas

 

Scenografia Virtuale: AESOPSTUDIO Stefano Di Buduo | Momchil Alexiev  
                                MOPSTUDIO Mahnaz Esmaeili | Salvatore Passaro        

 

 

OPINIONI DELLA STAMPA:

"Il Potlach ha deciso di intraprendere una nuova sfida, quella di unire le tecnologie digitali alla diretta fisicità del teatro. L’arduo stava proprio nel non perdere quest’ultima, che da sempre costituisce il momento vibrante nella visione di uno spettacolo teatrale: il rapporto diretto con il pubblico. Possiamo affermare che hanno vinto questa sfida: le scenografie di Luca Ruzza, i contributi tecnici della nuova generazione con Aesop Studio, non solo non plastificano la rappresentazione, ma valorizzano gli attori, la loro presenza scenica, l’incidenza della loro voce e la poeticità dei gesti."

Francesco Diodati

 

"Proprio nel momento in cui pensi che la tecnologia stia in semplici riprese, compaiono gli attori a tessere il fascino del teatro"

K. Santosh, The Hindu

 

 

"Il Teatro Potlach e il suo timoniere, il regista Pino Di Buduo, qui nella sua rocca di Fara Sabina, ovvero nel suo Nautilus, non ci lascia tempo per pensare: la meraviglia ce la regala ogni minuto, ogni minuto un nuovo essere, un’altra avventura. Il mare ribolle, i pesci trascolorano e passano, i protagonisti che vivono laggiù li guardano con i nostri stessi occhi. Sono figure fantastiche, proiettate su due schermi contrapposti, l’effetto è di pura magia, non c’è essere umano che non sia tentato di non più fuggire per tornare a terra – o a Roma."

Franco Cordelli, Corriere della Sera