STAGIONE RAGAZZI

2017

IL PICCOLO VIOLINO – TEATRO LIBERO PALERMO

Domenica 29 Gennaio, ore 17.00

Primo testo per ragazzi e famiglie, scritto da Jean Claude Grumberg nel 1999: Leo, venditore ambulante, scopre il “segreto della felicità” per superare la solitudine di chi è costretto a fare un lavoro che lo porta sempre a viaggiare. Un giorno un cliente lo invita a conoscere una ragazzina nel piccolo Circo Universo, dove lui stesso lavora. Leo con lei, che scopre sordomuta, sta­bilisce un bel rapporto di padre e la educa e la sostiene, fino a quando sceglie, quasi suo malgrado, di farle frequentare un collegio per darle una buona istruzione… Una lezione di corag­gio e di generosità espressa dagli umili: avere fiducia nella vita, nell’altro e nell’amore, nonostante le ingius­tizie.  

 

 

PICCOLISSIMO – TEATRO DEL DRAGO

Domenica 12 Febbraio, ore 17.00

C’è un prima e c’é un dopo. Prima c’é un’idea, un sogno, un desiderio, dopo, tutto prende forma. Nel frattempo scoppia una festa. C’é qualcosa che si muove, che cresce e si trasforma. Dentro é tutto buio, ma non fa paura, si sta bene dentro, é caldo e rassicurante. Si sentono dei suoni ma, non si vede nulla. Si mangia sempre, si nuota e si ruota. Poi ad un certo punto si deve partire o parto-rire.....Pronti? E allora via, il treno della vita passa solo una volta...Un tunnel, bisogna percorrerlo proprio tutto...e alla fine eccolo qua!?! Eccomi qua!

Uno spettacolo sull’amore e sul desiderio di dare la vita, dal concepimento alla nascita.

 

 

CAPPUCCETTO ROSSO – TEATRO LA MANSARDA

Domenica 26 Febbraio, ore 17.00

Cappuccetto Rosso è dispettosa e disubbidiente, ed anche un po’ pasticciona, ed il lupo è un povero predatore solitario, costretto alla caccia per la sopravvivenza. Più scuro il personaggio del cacciatore, eroe e salvatore suo malgrado, ma avvezzo a collezionare trofei con il suo schioppetto. Il pentimento della bambina al termine della vicenda, e la chiosa del povero Lupo, unica vera vittima della storia, sottolineano il carattere dei personaggi e invitano alla riflessione. Il linguaggio in versi è gradevole e raffinato, i dialoghi divertenti e le situazioni appassionanti rendono avvincente e singolare un racconto senz’altro noto, ma rinnovato proprio dalla peculiarità dei personaggi, tra i quali spicca la nonna, vero spunto comico, ed il lupo, vecchio attore decaduto e sdentato, in grado solo di inghiottire, senza poterle masticare, le sue prede.

 

 

IL PARCO CHE NON C’E’… ADESSO C’E’! – TIEFFEU

Domenica 5 Marzo, ore 17.00

Storia di un gruppo di ragazzi e di uno spazio  verde abbandonato in una città, punto di incontro dei bambini del quartiere. I ragazzi vivono la loro quotidianità tra il gioco del pallone ed altri giochi. Finchè  un giorno i ragazzi si recano come sempre a giocare nel loro spazio e trovano una recinzione, che impedisce loro di entrare… Qualcuno si è impossessato della loro “Isola” felice per edificare un grande centro per giochi d’azzardo. I ragazzi, nonostante l’interdizione all’accesso cercano di entrare per riprendersi il loro spazio, da qui la storia si sviluppa con l’entrata  in campo dei genitori e di LIBERA, che appoggiano l’azione dei bambini. Tutti insieme abbattono la rete, così la città si riappropria di questo spazio verde, nel parco si organizzano presidi permanenti ed una festa, dove tutti insieme progettano il parco.

 

 

MESSIEUR, CHE FIGURA! – Teatro tascabile di Bergamo

Domenica 26 marzo, ore 17.00

Bianco e Augusto se ne stanno lì, hanno bisogno di così poco: abiti semplici, qualche oggetto, esigenze tecniche ridotte quasi a niente. Lo spettacolo è tutto qui: un dialogo fatto di salti mortali, di finti schiaffi e pugni. Fatto di lombardo, di francese maccheronico, di un italiano aulico che si scontra con i costumi da clown e gli schiaffi da circo. Fatto di ritmo e di prodezze. Fatto di salti mortali. Fatto di poesia materiale. Perché Bianco e Augusto sono clown, e se questo può sembrare poca cosa, o un tema troppo semplice per uno spettacolo, è solo perché non sempre si riconosce la complessità del comico. Che è la base stessa del teatro.

 

 

DIRETTORI D’ORCHESTRA - TEATRO POTLACH

Domenica 2 Aprile, ore 17.00

Formano una strana coppia questi due musicisti mentre provano “Le quattro stagioni” di Vivaldi. Uniti da un’amicizia tenera ma turbolenta, ne fanno di tutti i colori: litigano, fanno a pugni, si riconciliano, si fanno scherzi a vicenda, ma dividono anche la fame e in fin dei conti l’ultimo biscotto. E quando poi incontreranno un fantasma…come se la caveranno? Lo vedrete! Scene comiche, tragiche e a volte assurde si susseguono con ritmo frenetico, ricordandoci il gioioso mondo degli artisti di varietà dove spesso l’allegra disinvoltura è molto vicina alla miseria.

 

 

BIANCANEVE E I SETTE NANI – I GUARDIANI DELL’OCA

Domenica 9 Aprile, ore 17.00

Vorrei una bambina bianca come la neve, rossa come il rubino e con i capelli neri, neri come la notte.  Vorrei una bambina che sia degna figlia del re e di sua madre, la regina. Sarà dolce, sarà bella come una stella. Sarà forte e coraggiosa e non temerà alcuna selva tenebrosa. La sua voce risuonerà come canto di usignolo, in ogni luogo, in ogni dove, rendendo assai felici gli animi puri come è puro il suo candore. Uno, due, tre e poi sette gli amici che incontrerà nel bosco nel quale si nasconderà. Strega maligna nulla potrai fare contro l’amore vero che tu non avrai.

Favola musicale con attori e pupazzi.

 

NELLA PANCIA DI PAPA’ – RUOTALIBERA TEATRO

Domenica 30 aprile, ore 17.00

Riscrittura di Cappuccetto Rosso che indaga il rapporto di genitorialità tra padre e figlia. Un incontro atteso e voluto tra una bimba e un Lupo, la paura dell’incontro tanto presagito ma che svela una nuova natura del Lupo cattivo che compare ferito. Rossa cosa sceglierà? Salvarlo o far vincere la paura di esser divorata? La bimba si veste del rosso del coraggio e ne consegue una danza fatta di gesti quotidiani, di scoperta del ritmo, attraversando il bosco-vita inselvatichisce il suo essere Bambina. Una bimba lupa si aggira nel bosco, attraversando con il corpo tutte le fasi della crescita motoria - andare a quattro zampe, imparare a camminare, imparare a riconoscere le tracce del mondo e di se stessa - ascolterà le fronde degli alberi parlare, lì riconoscerà nel fischio ululato del vento la voce del papà.

Una ricerca sulla memoria, sui doni della morte, un inno alla vita che rimane e resiste.

Biglietto: 6 

Per prenotare lo spettacolo manda una mail a teatropotlach@gmail.com, o un messaggio anche WhatsApp al 3201636777. 

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