Città Invisibili
Città invisibili è un progetto artistico interdisciplinare e multimediale basato sul tema della città, ispirato all'omonimo romanzo di Italo Calvino.
Attraverso un'analisi antropologica basata su una ricerca storica e culturale, si vuole far riemergere e restituire una città mai vista prima, ma presente nei ricordi dei suoi abitanti e in grado perciò di risvegliare in loro un forte senso di appartenenza.
Gli ambienti e i luoghi naturali che sono prescelti (le chiese, le torri, le cantine, le scuole, le piazze, etc) determinano la struttura della rappresentazione.
Nei diversi spazi della città vengono realizzati allestimenti scenici, performances musicali, installazioni multimediali, eventi coreografici, ricreazioni di ambienti architettonici, tutti aventi come tematica di fondo la memoria del luogo, le sue tracce sepolte, la sua identità. In questo modo la città si trasforma in un cantiere di ricerca che si avvale della collaborazione di molti artisti e ricercatori, architetti, scenografi, archeologi, antropologi, nonché di compagnie teatrali e di gruppi musicali, così come gli abitanti, le associazioni e gli artisti locali che contribuiscono attivamente alla metamorfosi della loro città.
La struttura sociale, il paesaggio culturale e naturale determinano la drammaturgia stessa dello spettacolo, rompendo così la logica degli spazi teatrali convenzionali, rendendo lo spazio fisico della città il vero palcoscenico della rappresentazione.
Durante l'evento gli spazi prescelti prendono vita simultaneamente e gli artisti e gli spettatori si trasformano in viaggiatori-esploratori divenendo dei veri "archeologi della memoria".
Opinioni della stampa
L'Unità
"(...) Il regista Pino Di Buduo, con una quarantina di artisti di ogni lingua e paese, è riuscito a trasferire il messaggio di Calvino, e ad esemplificare l'intento, a metà strada fra la pagina e la vita, tra l'immagine e il viaggio reale"
Il Messaggero di Rieti
"Il Teatro Potlach di Fara Sabina sbarca a New York. Da domani e per un mese intero il fondatore del Potlach, Pino Di Buduo, terrà un corso di lezioni alla facoltà di Arti della rappresentazione e televisione dell'Università Rutgers nella metropoli americana. L'occasione è stata offerta dalla conferenza mondiale sul rapporto arte- ambiente in programma a New York, un'occasione ghiotta che il Potlach non si è lasciato sfuggire.
Lavorerò quattro settimane con studenti di diverse discipline teatrali, di danza e di arti visive- spiega Pino Di Buduo- prepareremo insieme lo spettacolo "Città Invisibili", adattato, però, alla realtà newyorkese".
Folha Dois
"Una delle attrazioni più attese del Festival Internazionale di Londrina (Filo), serata d'apertura oggi, Città Invisibili, un progetto interdisciplinare e multimediale concepito dal regista Pino Di Buduo che prende forma nella città in collaborazione con il suo gruppo italiano Teatro Potlach. Il risultato di questo imponente lavoro, richiede la partecipazione di oltre 150 tecnici e artisti londrinesi, (...).
Poche cose sono state anticipate dal regista Pino Di Buduo. Una di queste è cosa potrà fare il pubblico, letteralmente, un viaggio nell'identità invisibile di Londrina. In un'ora e mezza, gli spettatori cammineranno in diversi ambiente dentro un bosco.
(...) Città Invisibili, ispirato dal viaggio dell'omonimo libro di Italo Calvino, può essere descritto come un'avventura- interferenza non trascorsa." (Trad. Teatro Potlach)
Curriculum Città Invisibili
Video - Rovereto 2009
Video - Gallipoli 2008
Video - Palermo 2008